La Fondazione Carispaq presenta l’ultimo libro di Palo Mieli Le verità nascoste – trenta casi di manipolazione della storia

L’Aquila 13 dicembre 2019 ore 11.00  Auditorium “E. Sericchi” – Via Pescara 2  

L’Aquila 5 dicembre 2019 – La Fondazione Carispaq presenta l’ultimo libro del giornalista e storico Paolo Mieli Le verità nascoste – trenta casi di manipolazione della storia. Ad introdurre la presentazione il Presidente Domenico Taglieri che introdurrà l’evento fissato per il prossimo 13 dicembre alle ore 11.00 presso l’Auditorium “E. Sericchi” in via Pescara all’Aquila.

Paolo Mieli dialogherà con il Professor Fabrizio Marinelli Presidente dell’Assemblea dei Soci della Fondazione Carispaq. L’apertura del dibattito sarà introdotta da un breve filmato realizzato da Greta Salve collaboratrice del noto giornalista che nel suo ultimo libro esamina trenta casi di manipolazione della storia da Tarquinio il Superbo al fascismo da Spartaco ai giorni nostri. Episodi su cui vale la pena soffermarsi per capire che accanto alle fake news pericolosa realtà ormai nota c’è un fenomeno subdolo di dimensioni gigantesche e di età antica che oggi chiameremmo fake history. Nelle pagine di Le verità nascoste (omaggio al bel film di Robert Zemeckis citato nell’introduzione) si celano tre tipi di manipolazione che danno titolo alle tre sezioni che compongono il libro: le verità indicibili le verità negate le verità capovolte.   – che Mieli indaga con il rigore dello storico e l’acume dell’osservatore vigile e inflessibile. Un’analisi che dall’Italia del Novecento con le sue più ingombranti e fondamentali figure (Mussolini De Gasperi Togliatti) attraversa alcuni temi ancora oggi di grande attualità come l’antisemitismo e il populismo. Fino a gettare nuova luce su personaggi dello scenario internazionale quali Churchill Stalin Mao e su passaggi poco conosciuti o spesso misconosciuti della storia antica e moderna dalla rivolta di Spartaco alla congiura di Tommaso Campanella. Un tracciato quello indicato in Le verità nascoste che suggerisce nelle parole del suo autore che in campo storico le verità definitive al di là di quelle fattuali e comprovate non esistano”.

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