COLLANA LA PROVINCIA LETTERARIA

Ha preso il via nel 2018 una nuova iniziativa editoriale sostenuta dalla Fondazione Carispaq. Con la direzione del professor Carlo De Matteis, “La Provincia Letteraria” intende essere uno strumento di riscoperta e valorizzazione del lavoro di molti scrittori del nostro territorio attraverso la riedizione di libri pubblicati dalle più importanti case editrici italiane. Un lavoro attento e minuzioso quello che si sta svolgendo con questa collana che ha già ripubblicato cinque libri dei più importanti scrittori della nostra provincia: 

Elenco dei volumi pubblicati

  • Vietato ai minori, uno dei romanzi più controversi della scrittrice aquilana  Laudomia Bonanni. Edito nel 1974 e classificatosi terzo al premio Strega, è stato pubblicato  nel 2018 in una nuova edizione arricchita da diversi capitoli e passi della redazione originaria che furono tagliati dalla redazione della casa editrice Bompiani a causa della scottante materia di cui si occupa: le condizioni di reclusione dei minori e i processi per i reati minorili. 
  • La Compromissione di Mario Pomilio; il romanzo dello scrittore di Orsogna uscito per la prima volta nel 1965, è un’analisi lucida della situazione della cultura politica degli anni post seconda guerra mondiale. 
  • Via Gregoriana di Massimo Lely, scrittore e giornalista originario di Tione deglI Abruzzi, è il suo primo romanzo, pubblicato per Bompiani nel 1951 vincendo il premio “Marzotto”, narra la decadenza di una famiglia abruzzese, il cui ultimo discendente si trasferisce a Roma in epoca giolittiana.  
  • “Ritorno al Paese (Paganica) memorie minime” di Gioacchino Volpe riunisce una serie di articoli che pubblicati sul quotidiano “Il Tempo” nel 1958 in cui, il grande storico medievalista originario di Paganica, rievoca la sua infanzia nel paese natale e il ritorno che vi fece negli anni Venti ripercorrendo anche le strade dell’Aquila e la sua gloriosa storia.
  • Epistolario Collettivo di Gian Luigi Piccioli in cui si ripercorre un secolo di storia post unitaria del meridione, dal 1860 al 1973, attraverso le testimonianze epistolari degli abitanti di Navelli, terra d’origine della famiglia dello scrittore,  un paese dell’Abruzzo aquilano.
  • Mezzaluna Grigioverde di Massimo Lely, esce nel 1956 sempre per Bompiani, è la narrazione dell’esperienza bellica dello scrittore nella prima guerra mondiale su un fronte lontano dall’Italia ma egualmente decisivo per le sorti del conflitto, ovvero il fronte macedone, dove operò l’Armée d’Orient, un’armata di soldati di varie nazionalità.
  • La Vita ha Sempre Ragione di Nicola Moscardelli , fu editato da Vallecchi nel1934, è un romanzo che dà vita ad una narrazione di ampio respiro ambientata nella Roma del primo dopoguerra, dallo spiccato colore locale e temporale. In quest’ambiente storicamente reale si svolge la vicenda di un giovane professore elaboratore di un singolare pensiero filosofico-sociale, denominato “ostruzionismo”, che egli tenta di applicare al mondo in cui vive, con risultati imprevedibili. Si tratta dell’unico vero romanzo di Moscardelli, che si aggiunge ad una vasta produzione, poetica, novellistica e saggistica maturata prima nella Firenze delle avanguardie letterarie del primo Novecento e poi a Roma.
  • I Giorni del mio Paese di Giovanni Titta Rosa è uno dei lavori più importanti del poeta, narratore, scrittore, traduttore e giornalista nato a Santa Maria del Ponte nel 1891 ma trasferitosi poi a Milano. In questo lavoro è evidente la sua abruzzesità, il profondo amore e la struggente nostalgia verso la sua terra, i suoi luoghi, le tradizioni contadine. Titta Rosa è ricordato anche per il commento a “I promessi Sposi” e per una serie di leggende, favole e apologhi. Moure a Milano nel 1972, la scuola elementare di Fontecchio lo ricorda attraverso la lapide d’ingresso che riporta “…ma la nostalgia era sempre per quella vallata”.