PATRIMONIO CULTURALE PRIVATO, DA ADSI IL PREMIO PER LA MIGLIORE TESI DI LAUREA

È stato assegnato oggi il premio alla migliore tesi di laurea sui beni vincolati voluto da ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane. L’evento, in collaborazione con la Fondazione Carispaq, si è svolto a margine dell’incontro sul tema “Le nuove imprese sociali e culturali fra territorio e comunità: i beni culturali privati”. Tra i relatori: Giacomo di Thiene, Presidente Nazionale ADSI; Roberto Marotta, Vicepresidente Fondazione Carispaq; Raffaele Daniele, Vicesindaco de L’Aquila; Cristina Collettini, Soprintendente per l’archeologia belle arti e paesaggio – L’Aquila Teramo; Giovanni Ciarrocca, Presidente ADSI Abruzzo; Wolfgang von Klebelsberg, Presidente Comitato Scientifico ADSI.

Il convegno è stato l’occasione per ribadire la centralità delle dimore storiche nel tessuto economico-culturale del nostro Paese, specie nelle realtà più periferiche nelle quali questi beni rappresentano spesso il principale elemento di attrazione. Come illustrato dal II Rapporto dell’Osservatorio del Patrimonio Culturale Privato, infatti, ben il 28% di tali dimore si trova in comuni sotto i 5.000 abitanti, mentre oltre la metà (54%) risiede in comuni sotto i 20.000. Il loro insieme costituisce un vero e proprio museo diffuso che rende unico il nostro Paese, rappresentando non solo quel “bello dell’Italia” che il mondo ci invidia, ma anche quella qualità del vivere quotidiano, dello stare nelle nostre piazze e percorre le vie di Paese che dà vitalità e significato all’intera comunità locale .


Come evidenziato nel corso del panel, gli immobili storici vincolati rappresentano anche il baluardo al freno della perdita dell’identità di un luogo e alla salvaguardia del genius loci che costituisce la grande ricchezza del nostro Paese, costituendo un polo di attrazione e un volano per l’economia dei vari territori. Essendo peraltro beni non delocalizzabili, generano un valore sociale ed un’economia indissolubilmente legata al territorio di riferimento, dando anche ossigeno alla filiera delle micro e piccole imprese artigiane, grazie a quei restauratori ad alta professionalità sempre più spesso di difficile reperimento.

Attraverso il premio, ADSI vuole quindi continuare a promuovere un patrimonio espressione della tradizione e cultura italiana, che genera turismo, crescita e conoscenza nell’indotto dei comuni più periferici del Paese. La tesi vincitrice di questa edizione – dal titolo “Matrimoni divini e ambizioni terrene. Le decorazioni settecentesche di Palazzo Millo ad Ancona” – è stata redatta da Alessio Ionna, del corso di laurea in Management dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Macerata: selezionato da una Commissione nominata da ADSI, a lui è andato il premio in denaro di 1.500 euro. Ai tre finalisti, inoltre, è stata consegnata una targa commemorativa, oltre all’iscrizione ad ADSI in qualità di “Amici delle dimore storiche”.

Visto il successo di partecipazione di questa terza edizione, è stata annunciata l’apertura del quarto bando di premiazione di tesi di laurea, con l’auspicio di un coinvolgimento sempre maggiore dei giovani talenti che popolano le nostre Università.

“Riconoscere i meriti dei nostri laureati che si occupano di beni vincolati privati è un onore per la nostra associazione: anche le nuove generazioni, infatti, devono prendersi carico di salvaguardare e rilanciare un patrimonio unico nella tradizione italiana”, ha affermato Giovanni Ciarrocca, Presidente ADSI Abruzzo. “Le 53 dimore vincolate presenti nella nostra regione creano attività e indotto in molti settori produttivi: dal turismo di qualità, alla enogastronomia; dalla ricettività esperienziale, alla valorizzazione del paesaggio non antropizzato e all’artigianato, per non parlare degli archivi privati, delle storie familiari e delle esperienze di buone pratiche realizzate e in corso di realizzazione. ADSI Abruzzo vuole divenire attore e comprimario nell’ambito di un’attività regionale di “buon governo” sia sul piano normativo sia su quello imprenditoriale collegato alla cultura, alla economia e al sociale. Tutto questo – e molto di più – caratterizza il patrimonio culturale privato, conferendogli una specificità riconosciuta come unica da tutto il mondo: auspichiamo ritrovi la sua centralità e valorizzazione anche nella nostra regione, attraverso un’attenzione normativa ad hoc oggi ancora più attuale grazie ai fondi legati al PNRR”.

“L’Associazione Dimore storiche da sempre è vicina al territorio della provincia dell’Aquila e ci onora con questa cerimonia di premiazione  che abbiamo contribuito ad organizzare e ospitato presso il nostro Auditorium. Un convegno ed un Premio che fanno seguito al costante interessamento sugli immobili di pregio presenti in gran numero nel nostro territorio. La Fondazione Carispaq è vicina a questa meritoria istituzione che contribuisce a valorizzare il nostro patrimonio culturale”, ha dichiarato Roberto Marotta, Vicepresidente Fondazione Carispaq.


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