La Fondazione Carispaq sostiene l’archivio Marcello Vittorini

Il progetto “Archivio Marcello Vittorini” ha una notevole rilevanza culturale e sociale poiché riguarda l’attività scientifica e professionale svolta da uno dei maggiori esponenti della cultura aquilana, divenuto protagonista della cultura urbanistica e architettonica italiana del secondo ‘900. Il Prof. Marcello Vittorini è stato un aquilano illustre, socio della Fondazione Carispaq e membro del Consiglio Generale dal giugno 2001 e fino alla sua scomparsa avvenuta nel marzo 2011, si è sempre distinto per il suo apporto di idee ed energie profuse per la riscoperta della città dell’Aquila e del suo territorio. L’Archivio riconosciuto, nel 2007, di rilevante interesse storico dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali è stato donato al Dipartimento di Architettura e Urbanistica della Facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila. Angela Marino è il curatore dell’Archivio, secondo una delibera del Consiglio di Dipartimento ed esso è depositato, in custodia temporanea, presso l’Archivio di Stato dell’Aquila.

L’archivio professionale di Marcello Vittorini deve diventare un “luogo aperto” consultabile            non solo agli addetti ai lavori, ricercatori, studenti, ma anche dai centri di cultura aperti alla cittadinanza, alle giovani generazioni e agli appassionati per divenire parte integrante del patrimonio e del tessuto sociale delle varie realtà locali dell’ Abruzzo. 

Per questi motivi è stato immediato il sostegno della Fondazione all’iniziativa che è un momento importante di divulgazione  e condivisione, “ un luogo – scrive Angela Marino – per far comprendere e diffondere la consapevolezza di come gli archivi dovranno essere importanti, forse decisivi, per derimere modalità e scelte della ricostruzione del centro storico dell’Aquila ma anche del territorio aquilano e dei suoi centri minori”. L’Archivio conserva le tracce di un “territorio fragile”, come quello dell’Aquila e dei centri dell’ aquilano e costituisce un patrimonio prezioso e particolarmente importante per impostare gli interventi di ricostruzione della città, dei luoghi pubblici, delle piazze, delle case. Le prime iniziative già portate a termine hanno destato interesse nell’area del Fucino, dove sono stati costruiti (primo impegnativo incarico di Vittorini negli anni ‘50) i borghi agricoli della bonifica; l’importante esperienza, pressocchè dimenticata, con la pubblicazione dei progetti sollecita la possibilità di fermare il degrado dei borghi e indirizzarne i criteri di una possibile tutela e valorizzazione. Preservare e valorizzare questo archivio significa quindi custodire la memoria di una figura di spicco di una comunità che contribuisce a preservare e valorizzare l’identità di tutto il territorio.


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