La Fondazione Carispaq presenta la seconda edizione del progetto Borse Studio Lavoro

Dopo il grande interesse e l’apprezzamento riscosso lo scorso anno, la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila ha presentato, oggi all’Aquila alla presenza del Presidente, del Vicepresidente e del Segretario Generale della Fondazione Carispaq Marco Fanfani, Domenico Taglieri e David Iagnemma, la seconda edizione del progetto Borse Studio Lavoro. Per il 2015 il bando prevede l’assegnazione di 35 borse della durata di dodici mesi a favore di altrettanti giovani della provincia dell’Aquila, stanziando circa 450mila euro.

Un impegno importante per l’Ente che ha voluto ripetere l’esperienza dello scorso anno, visti i risultati incoraggianti della prima edizione; nel 2014, infatti, sono state assegnate 39 borse studio – lavoro  (450mila euro di finanziamento) ad altrettanti giovani laureati e diplomati che hanno potuto così fare la prima qualificante esperienza nel mondo del lavoro.

Questo delle Borse Studio Lavoro è un progetto innovativo per il territorio aquilano dove la crisi occupazionale è aggravata anche dalla difficile fase post sisma e nasce con lo scopo di  favorire l’ingresso nel mercato del lavoro di giovani inoccupati, disoccupati o privi di un’occupazione stabile. I beneficiari delle borse selezionati direttamente dalle aziende ospitanti, anche nel nuovo bando, dovranno risultare residenti da almeno 6 mesi in uno dei Comuni della Provincia dell’Aquila, saranno le imprese o gli enti/aziende pubbliche, anche loro da almeno 6 mesi operanti nel territorio della Provincia dell’Aquila; a presentare la propria candidatura in qualità  di soggetti ospitanti. La concessione della borsa non costituisce rapporto di lavoro, essendo finalizzata esclusivamente alla formazione del partecipante ed  è incompatibile con la percezione da parte del beneficiario di qualsivoglia altro reddito. Si tratta, dunque, di uno stage che dovrà  svolgersi,  presso l’azienda/ente o presso l’unità  locale avente la sede nella Provincia dell’Aquila e sotto la supervisione di un tutor aziendale.



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